sabato 18 ottobre 2008

Oggi 18 ottobre Celestina compie gli anni...83...ma non li dimostra ...

DSCN1209[1] Qui' e' ripresa alle spalle di Francesco

in mezzo al gruppo di soccavo, facciamogli gli auguri piu' sinceri di serenita' ha uno spirito giovane e piena di gioia positiva ,dimostriamole tutto il nostro affetto .Spero tu possa vedere la foto Celestina e sentire tutto il nostro affetto ,ti mandiamo una cascata di baci, ciao!!! A presto rivederci e a presto risentirci.n_giglio_media[1] E che il Signore possa darti quel che il tuo cuore desidera !!! il regalo da te desiderato!!!

VI SARA' FATTA OGNI COSA

"SE DIMORATE IN ME E LE MIE PAROLE DIMORANO IN VOI,DOMANDATE QUELLO CHE VOLETE E VI SARA' FATTO"

                                                             ("GIOVANNI 15:7")

La certezza che tutto quello che chiederemo a Dio ci verra' concesso risiede nel fatto che le Sue parole dimorano in noi.

Se la nostra vita la mettiamo nelle mani di Gesù, saremo certi

che sarà  preservata da ogni male .Questo non significa che le

malattie non ci potranno colpire, non significa che tutto ci andrà bene materialmente e fisicamente, ma solo che Dio

preserverà la nostra vita affinchè nulla di male accada alla nostra anima.La vita su questa terra è solo un passaggio e poco

conta quello che siamo perchè siamo destinati a lasciare questa terra  e bene o male che ci comportiamo la nostra opera

sulla terra finirà. E' importante la testimonianza ,il ricordo che lasciamo di noi. Saremo ricordati come persone che hanno fatto

del bene o come persone che si sono comportate male?

Che Dio ci aiuti affinchè il nostro ricordo sia di edificazione per quelli che verranno e la nostra vita sia un esempio di bontà per

tutti.Solo se le parole di Dio  rimarranno nella nostra vita potremmo chiedere al Padre qualsiasi cosa ed Egli ce la darà

perchè l'avremo chiesta secondo la Sua santa e benedetta volontà .Dio sarà al nostro fianco in ogni istante e ci preserverà

dal male.

venerdì 17 ottobre 2008

Il guerriero della luce




I Guerrieri della Luce hanno sempre un bagliore nello sguardo.Essi vivono nel mondo,fanno parte della vita e di altri uomini, e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia e senza sandali. In molte occasioni sono codardi. Non sempre agiscono correttamente. Soffrono per cose inutili, assumono atteggiamenti meschini, e a volte si ritengono incapaci di crescere. Sovente si credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo. Non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo. Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha alcun significato. Per questo sono Guerrieri della Luce. Perchè sbagliano. Perchè s'interrogano. Perchè cercano una ragione, e certamente la troveranno.
"È curioso", commenta il guerriero della luce fra sè e sè. "Incontro tanta gente che, alla prima occasione, tenta di mostrare il lato peggiore di sè. Cela la forza interiore con l'aggressività; dissimula la paura della solitudine con un’aria di indipendenza. Non crede nelle proprie capacità, ma vive proclamando ai quattro venti i propri pregi." Il guerriero della luce legge questi messaggi in tanti uomini e tante donne che conosce. Non si lascia mai ingannare dalle apparenze, e fa di tutto per rimanere in silenzio quando tentano di impressionarlo. Ma coglie l'occasione per correggere le proprie mancanze, giacché gli uomini sono sempre un ottimo specchio. Un guerriero approfitta di qualsiasi opportunità per imparare".
(P. Coelho)


Il guerriero della luce non è un eletto. Il guerriero della luce è un uomo qualsiasi, chiunque tra noi che lotti per quello in cui crede. Nella vita sicuramente non sarà facile e non mancheranno difficoltà ed ostacoli da superare; certamente commetteremo errori, potremo subire ingiustizie, ci si presenteranno dubbi o potremo avere delusioni e tradimenti da persone care. Nonostante tutto non bisogna mai fermarsi. Bisogna avere sempre il coraggio e la forza per andare avanti, e soprattutto essere in grado di trarre saggi insegnamenti da sbagli e "sconfitte".
Concludo con un'altra citazione:"In ciascuno di noi esistono un angelo e un demonio, e le loro voci sono molto simili. Dinanzi alla difficoltà il demonio alimenta questa conversazione solitaria cercando di mostrarci come siamo vulnerabili. L'angelo ci fa riflettere sui nostri atteggiamenti, e a volte ha bisogno di una bocca per manifestarsi."
Un saluto a tutti Franca

martedì 14 ottobre 2008

Perdonare...come e' difficile, specialmente quando la ferita fa' ancora male..!



Ho riflettuto molto su questa parola "perdono" e sono d'accordo con te Annamaria perdonare fa bene, anche se perdonare non significa dimenticare. La ferita lascia sempre una cicatrice, ed e' li', sempre a ricordarti l'accaduto e con esso torna quel senso di angoscia. Nel guardare la nostra ferita, ci torna il dolore, il rancore e quindi dobbiamo decidere di perdonare ogni qualvolta si ravviva la sofferenza e di conseguenza il rancore verso di quella persona. E' un continuo lottare contro la tua stessa natura. Esiste un altro aspetto del perdono, talvolta e' difficile perdonare se l'altra persona non ti ha chiesto perdono. O se lo ha fatto cosi' tanto per dirlo, ma non e' sentito.
Gesu' ci chiede di pentirci, di cambiare, di chiedere perdono l'un l'altro. Il perdono non e' automatico!Spesso non e' un semplice debito fra noi e un altro che puo' essere cancellato; c'e un rapporto rotto, fiducia tradita, ci sono sentimenti di rabbia a risentimento. Queste cose non si annullano come delle cifre nei conti. Come possiamo perdonare quando si e' feriti? Per la guarigione di un rapporto ci vuole una risposta dalle due parti, una discussione aperta e onesta che probabilmete finira' con l'accorgimento che c'ei l bisogno di confessione e di perdono da tutte e due le parti. Il perdono richiede questo, e senza di esso si puo' parlare di imparare a vivere con i problemi, ma non del vero perdono. Certe volte pensiamo che tenendo nascosto la ferita ci aiuti a risolvere in modo interno i nostri problemi con gli altri, pensiamo che possiamo risolvere tutto da soli per perdonare e dimenticare. Gesu' non raccomanda questo approccio perche' sa che cosi' crescono i risentimenti dentro di noi. Il perdono non riguarda solo il mio atteggiamento, ma un rapporto, tra me e la persona che mi ha fatto del male.Allora la prima cosa da fare e' avere un colloquio onesto e umile con quella persona. Il primo passo per restaurare un rapporto e' quello di affrontare il problema, non negare di nasconderlo. Ma la nostra disponibilita' a perdonare non serve a niente senza un secondo passo, quello di un ammissione di torto o segno di pentimento. Quando si fa un torto ad un altro dobbiamo anche prenderci le nostre responsabilita', certo e' difficile ammettere che abbiamo torto, ma e' importante per la guarigione di un rapporto la risposta da tutte e due le parti. Il perdono richiede questo altrimenti si puo' parlare di impare a vivere con il problema, ma non con il perdono. Se rifiutiamo di essere onesti e aperti , finiremo con quel cerchio vizioso di dolore amarezza e discriminazione. Perdonare fa bene! Ma come e' difficile!

Vorrei presentarvi una nostra affezionata lettrice.. Linda Pitarella

Linda Pitarella, ci segue da un bel po' , e' una lettrice affezionata, ha lasciato gia' un commento, precedentemente, ed un altro sotto il post "ancora un pensiero", non ha molta dimistichezza con la pagina del blog, quindi risulta anonimo, ma si e' firmata, forse vi domanderete chi sia, e' la sorella di Silvana ma sopratutto una fan di Gennaro :-). Linda vive in Inghilterra, per lei leggere questo blog l'avvicina alla sua citta', molti dei nostri nomi , le sono familiari perche' ne ha sentito parlare dalla sua famiglia. Linda sa essere un amica, da quando ci siamo conosciute l'anno scorso, quasi tutti i giorni mi ha mandato un saluto, una parola d'incoraggiamento e non perde l'occasione per dimostrarmi il suo affetto. Mi e' sembrato doveroso introdurla a tutti voi. Per chi volesse darle il benvenuto, lasciate pure un commento a questo post.

lunedì 13 ottobre 2008

Il blog rimarra' in rete, sara' la nostra storia e il nostro futuro..

ma .....ce la dobbiamo mettere tutta, ancora una volta. Proviamoci! Io ritengo che l'esserci ritrovati e' stato magnifico. Ne abbiamo sentite di tutte, c'e stata la critica, il guidizio, l'offesa, qualcuno ha giocato con i nostri sentimenti, fa male e' vero, ma c'e stato anche chi ha consolato, ha pregato, ha sorriso con noi. Vittorio e' bello quando tu partecipi ed esprimi il tuo punto di vista, perche' non scrivi piu' spesso? Tonino, tu sei sempre capace di stimolare questo blog, in un certo senso tu sei il critico del nostro giornale, stuzzichi e ci riesci, ma per lo meno, partecipi! Alfredo,Annamaria, Gaetano, Franca, Lina,Luciano, continuate a regalarci i vostri pensieri. L'altro giorno ho fatto una partita a scopa con Gaetano oltre oceano, avevo 10 minuti, ho approfittato per sedermi un po, chiaramente ho vinto io.. Ma credetemi, anch'io ho tanto da fare, ho problemi, difficolta', ma quando mi siedo per una tazzina di caffe' vi penso e cerco di scrivervi. L'11 ottobre e' stato il compleanno di Gigi. Me ne sono accorta oggi ed ho pensato che a chi interessasse, potrebbe ancora fargli gli auguri. Insomma il blog e' nostro, ricordiamoci che e' un previlegio comunicare tra di noi. Mettiamocela tutta! Ancora una volta!

Il perdono...

pane e simili 009 Questa pietra mi e' sta regalata da una sorella janni della chiesa giu' in calabria ,per me e' molto significativa la tengo conservata su essa c'e' scritto:<L'amico ama in ogni tempo e' nato per essere un fratello nella distretta>proverbi: 17, 17 .Noi tutti abbiamo avuto delusioni , ferite che sanguinano ancora anche se sono passati tanti anni,Credo che in questo verso ci sia la molla vincente Amarsi sempre anche quando ci hanno feriti ,forse tu dirai ,ma me l'hanno combinata grossa ,hanno deluso le mie aspettative ,mi hanno profondamente ferito,si e' probabile che gli altri con la loro formalita' o altro a volte ci fanno del male ,ma ricordati che anche il rancore puo' essere una distretta e un laccio che ti tiene legato e che t'impedisce di proseguire il tuo cammino,sappi che il perdono fa' piu' bene a chi lo da' che a chi lo riceve , perdonare ti sana , ti guarisce dentro ,pensa a Gesu' che ci ha insegnato cio' perdonandoci tutti i nostri falli e chi siamo noi da non volerlo fare .L'amicizia si basa su rapporti solidi e non puo' essere buttata al vento e farci rimanere nella rete del diavolo che ci sguazza sopra sapendo di aver fatto un bel lavoretto, fratelli amiamoci gli uni e gli altri come anche Cristo ha amato la chiesa ed ha dato se stesso per lei.(Riflessioni fatte attraverso esperienze mie personali)con affetto in Cristo Annamaria

p.s. Gesu' e' l' amico perfetto.

Ancora un pensiero

Oggi si va contro questo governo, ieri contro l'altro ma non ci siamo mai fermati a dare la colpa a noi stessi.
Iniziando dai nostri nonni fino a noi.
Scusatemi non posso più cotinuare a Scrivere adesso ho una priorita più urgente da condividere con voi e vi chiedo di intercedere al Nostro Signore insieme a noi per mio suocero Affinchè possa avere la Grazia di essere sollevato di questi atroci dolori. Egli sa che sta andando via ma vorrebbe solo avere un po di sollievo da questi dolori che l'ho affligono. Grazie a tutti voi che pregherete insieme a noi per lui

Un mio pensiero

Scusatemi e da diverso tempo che (per il mio poco tempo a disposizione) Volevo scrivere. Ero rimasto Al post di Sandra e Quello di Franca. E sono stato molto colpito che si parli di nuovo di chiudere il Blog. Come già detto in un commento l'ho ridico anche in questo post non chiudetelo.........
Questo mio punto di vista può essere condiviso o no.oggi viviamo in una condizione di globalizzazione, ove tantissimi stati vi anno aderito. e adesso ci troviamo nella situazione in cui ci troviamo ed essa e sotto agli occhi di tutti.
Se questa situazione la trasferiamo nella Chiesa possiamo vedere che il primo globalizzatore è stato Gesù, con il Suo operato Egli voleva e Vuole portare tutto sotto un unico Dio e Signore.
Il suo intento era è sarà l'unione di tutti i popoli sotto il simbolo della Croce, ma noi con la mostra voglia di grandezza, di intelligenza siamo arrivati a dividerci caluniarci tirarci i capelli stracciarci le vesti Affinche il nostro dire e fare prenda il potere sul'altro.
Ecco le divisioni gli stati d'animo aggitati ecco le catastrofi.
Ma se avessimo l'?UMILTA di fare un passo indietro e di non voler parlare solo ma d'imparare ad ascoltare prima gli altri e poi noi stessi.
Non solo la chiesa Ritornerebbe ad Essere cio che Gesù avrebbe voluto che fosse ma anche il mondo. ( Che poi sia il mondo che la Chiesa siamo noi che la componiamo) e il nostro comportamento che dovtebbe cambiare

domenica 12 ottobre 2008

Dedicato a questo blog.

Mi mancherai se te ne vai
Mi manchera' la tua serenita'
Le tue parole come canzoni al vento
E l'amore che ora porti via

Me mancherai se te ne vai
Ora e per sempre non so come vivrei
E l'allegria, amica mia
Va via con te

Mi mancherai mi mancherai
Perche vai via?
Perche l'amore in te se' spento
Perche, perche?
Non cambiera' niente lo so
E dentro sento te

Mi mancherai, mi mancherai
Perche vai via?
Perche l'amore in te se' spento?
Perche, perche?
Non cambiera niente lo so
E dentro sento che

Mi mancherai l'immensita
Dei nostri giorni e notti insieme noi
I tuoi sorrisi quando si fa buio
La tua ingenuita da bambina tu

Mi mancherai amore mio
Mi guardo e trovo un vuoto dentro me
E l'allegria, amica mia
Va via con te

sabato 11 ottobre 2008

massime di vita

...cerca qualcuno che ti trasmetta la sua allegria, affinche' la giornata piu' triste diventi migliore, cerca qualcuno che faccia ridere il tuo cuore...( Gaetano )
...i fortunati non hanno necessariamente il meglio del meglio, ma cercano semplicemente il meglio di quello che essi incontrono sulla loro strada...( Gaetano )
...Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle squisitezze delle portate, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi (Tullio Marco Cicerone)
...Io crederei all'esistenza del Salvatore se voi aveste una faccia da salvati. (Friedrich Nietzsche) ...sono perche' vivo e vivo perche' sono,senza saperlo ma a volte si e'! (J. EG.)

http://soccavoanni70.blogspot.com/

18 Ottobre 2006 ore 19,46
Pubblicazione del primo post

Ottobre 2008,
Il blog rimane,
la mia avventura finisce

Che dire.....
E' STATO FANTASTICO!

venerdì 10 ottobre 2008

LA LUCE NEGLI OCCHI

"VOI SIETE LA LUCE DEL MONDO.UNA CITTA' POSTA SOPRA UN MONTE NON PUO' RIMANERE NASCOSTA".

                                                                                  (MATTEO 5:14)

"QUALI LUCI C'ERANO IN CHIESA ? Chiese una monitrice ai bambini.

"I lampadari."

"le luci di emergenza".

"i neon ".

"le finestre".

Poi i bambini tacquero.

Un bambino alzo' la mano e disse :"Gli occhi delle persone".

Perche' cosi' spesso dimentichiamo quella luce che e' "dentro" di noi ?

Non  lasciamo che si spenga!

mercoledì 8 ottobre 2008

Comunicazione...

premio amicizia[1] LA SORELLA ROSARIA TOMO DA POCO TRASFERITASI IN IRLANDA ,VIENE IN VISITA A NAPOLI, HA CHIESTO DI VEDERSI CON NOI,ASPETTIAMO SUE INDICAZIONI DETTAGLIATE PER POTERCI INCONTRARE.A PRESTO ROSARIA...,TI VOGLIAMO BENE !!!

martedì 7 ottobre 2008

Cristiani oggi


"I peggiori nemici della Chiesa non sono gli infedeli.
I peggiori nemici della Chiesa sono gli ipocriti, i formalisti, i Cristiani solo di nome, i doppi di cuore.
Ciò di cui ha davvero bisogno la Chiesa è maggior santità!"
C. H. Spurgeon.
Cara Franca e amici, mi permetto di aggiungere qualcosa a questo post, ma ce' bisogno di risaltare qualcosa che mostra la totale indifferenza delle Istituzioni e chi ne fa' parte.
Se non lo ritenete opportuno qualche amministratore lo cancelli. Il contatore da quando e' stato pubblicato questo post ha girato ca 100 volte, ci troviamo ca 6-7 commenti e per di piu' dei soliti che hanno tempo da perdere, da coloro che non hanno problemi, da coloro che non vanno a lavorare, forse l'argomento non e' attinente con la vita Cristiana?Vi incollo quest'articolo,leggetelo e commentate cosa ne pensate e secondo voi i credenti che posizione devono assumere ,parlo si singolarmente ma principalmente come istituzione!ci rendiamo conto dove siamo arrivati?

Riporto il testo dell'intervento* di Marco Travaglio.

"Buongiorno a tutti.
La parola d'ordine l'ha lanciata il Cavaliere l'altro giorno. La cito testualmente perché sono parole delicate: "Dobbiamo assolutamente riportare l'etica nel mondo della finanza".
Segnatevela, tenetela a mente. Silvio Berlusconi, presidente del Consiglio, 4 ottobre 2008: "Riportare l'etica nel mondo della finanza". Forse è stata la ricorrenza di San Francesco che l'ha indotto a questi pensieri così distanti dal suo mondo. O forse è la vicinanza con la figlia Barbara, che proprio in quei giorni aveva lanciato un convegno sul tema "etica nella finanza" all'università. E si era portata anche la madre, perché magari uno non ci credeva che chi organizzava un convegno sull'etica nella finanza potesse essere la figlia di Berlusconi.
"Etica nella finanza", questo è l'insegnamento che ci ha voluto lanciare il premier. L'ha lanciato perfino in mondovisione dal vertice europeo da dove si tenta di salvare il salvabile di questo dirottato e diroccato capitalismo ormai uscito fuori da qualsiasi regola, anche dalle sue, che non sono molte.
E quindi dobbiamo discutere di etica nella finanza, a partire dal nostro presidente del Consiglio, che ce la raccomanda. Ne ha parlato lui, ne ha parlato la figlia al convegno dei giovani rampanti milanesi – sapete che la figlia del Cavaliere fa parte di un cenacolo di giovani pensatori e di giovani ricchi, ma etici, dei quali fanno parte anche il figlio di La Russa e credo uno dei figli di Ligresti (se è così il figlio di Ligresti ha imparato l'etica dal padre, mentre questo era in carcere, approfittando di quel breve periodo in cui il padre non ha potuto influenzarlo negativamente.
Sapete che nel '92-'93, ai tempi di Mani Pulite, quando la legge era uguale per tutti almeno a Milano, Salvatore Ligresti era un habitué del carcere di San Vittore e del carcere di Opera infatti ha poi patteggiato più di due anni di corruzione, nel senso che pagava Craxi e i partiti per farsi gli affari suoi e quindi naturalmente ha poi fatto carriera e adesso abbiamo i figli che ci spiegano l'etica, assieme alla figlia di Berlusconi). E poi abbiamo Tronchetti Provera. Tronchetti Provera ieri sera, nel programma di Fabio Fazio ha dato una grande lezione di etica nell'impresa spiegando che appunto tutto questo casino intorno allo scandalo Telecom è finito nel nulla, era una invenzione dei giornali. Scusate se controllo, ma vorrei essere preciso. Visto che quando qualcuno va in televisione a raccontare la verità tutti si scusano e tutti chiedono il contraddittorio.Quando invece uno va a raccontare delle balle, come nel caso di Tronchetti Provera, nessuno si scusa e nessuno chiede un contraddittorio.
Eppure qualche giornalista che fosse in grado di raccontare le verità a fianco delle bugie di Tronchetti Provera ieri sera a "Che tempo che fa" non ci sarebbe stato male, proprio nell'ambito dell'etica e della trasparenza che tutti ci insegnano a partire da Tronchetti Provera, che ha ricevuto anche i complimenti della Littizzetto per essere un gran bell'uomo. Bene, Tronchetti Provera, il quale diceva di non essere a conoscenza praticamente di nulla, come se non fosse successo nulla, ha portato la sua azienda, anzi ex-azienda perché poi è scappato giusto in tempo, in una situazione piuttosto imbarazzante, perché la Telecom, nel processo a Tavaroli e agli altri spioni della Telecom – il capo della security della Telecom, Tavaroli, non i fornitori, Tronchetti Provera diceva ieri sera che hanno fatto tutto i fornitori della security, no!
L'imputato principale è il capo della security della Telecom, scelto da lui, e della Pirelli, scelto da lui. Confermato in una azienda, scelto nell'altra. I fornitori lavoravano per Tavaroli, il quale lavorava per Tronchetti Provera. Tronchetti ha detto: "è emerso che noi non c'entravamo niente". Assolutamente falso. La Telecom è imputata insieme alla Pirelli come società nel processo per lo spionaggio illecito fatto dalle rispettive security. Non è vero che Tavaroli non si capisce bene per chi lavorasse quando faceva questi dossier. Secondo i magistrati di Milano, Tavaroli faceva questi dossier per la Telecom e per la Pirelli di Tronchetti Provera.
Nessuno è andato a dire che quei dossier li commissionasse direttamente Tronchetti Provera e nessuno è andato a dire che Tronchetti Provera visionasse quei dossier. Ma quei dossier erano fatti nell'interesse di Telecom e Pirelli, che erano guidate da Marco Tronchetti Provera.
Tant'è che secondo la famosa legge 231, quella che prevede la responsabilità non solo delle persone fisiche, ma anche delle persone giuridiche, nel processo a Tavaroli sui 9.000 dossier sui dipendenti, giornalisti, politici, manager concorrenti, vedrà imputate le due società che all'epoca dei fatti erano dirette da Tronchetti Provera.
Adesso noi dobbiamo cambiargli il nome a Tronchetti Provera, dovremo chiamarlo Tronchetti Dov'era. Perché Tronchetti non ne sa niente. Non ne ha mai saputo niente. Non è l'unico caso. Sapete che Tronchetti Provera ha dei precedenti.
Abbiamo Romiti che guidava la FIAT che pagava i partiti, pagava tangenti in Italia e all'estero, ma non sapeva niente, facevano tutti i suoi manager.
Poi nessuno è stato cacciato, quando l'hanno preso con le mani nel sacco, anzi l'hanno promosso. Visto che funzionava è arrivato anche Berlusconi, che ha detto: io non so niente, sono i miei dipendenti che fanno tutto; i miei avvocati che comprano i giudici, i miei manager che comprano la Guardia di Finanza, mio fratello che si compra questo e quello, ma io non ne so niente.
E passano tutti per dei grandi imprenditori, per dei cervelli superiori. Pensate, sono circondati da ladri e non se ne sono mai accorti. Anzi, i ladri li hanno scelti loro, e quando se ne sono accorti e hanno scoperto che erano ladri, invece di metterli alla porta li hanno promossi.
Romiti li promuoveva in azienda, Berlusconi in Parlamento e al governo. Tronchetti Provera dice: "l'abbiamo mandato via noi quando l'abbiamo scoperto". Assolutamente no. Tavaroli è stato mandato via quando sono cominciate a trapelare le prime indiscrezioni. È stato mandato in Romania e poi è stato ripreso in azienda. Hanno dovuto aspettare praticamente la vigilia dell'arresto per liberarsene. E comunque se fosse vero che Tronchetti Provera non sapeva ciò che faceva Tavaroli nell'ufficio a fianco, sarebbe un po' grave per la sua immagine di imprenditore.
Perché ogni anno Telecom dava a Tavaroli e alla sua banda dai 50 ai 60 milioni di euro, soldi della Telecom, però nessuno gli chiedeva come li spendeva, come li rendicontava.
Lui era lì che accumulava dossier, gli davano 50-60 milioni e nessuno gli chiedeva che cosa ne facesse di tutto quel bendidìo. I giudici hanno stabilito che gli servivano per costituire una associazione a delinquere che spiava migliaia di persone illegalmente, dicono i giudici, "nell'interesse della società". Nell'interesse della Telecom, di Tronchetti Provera, che non ne sapeva niente e che va in giro a vantarsi dicendo "ma io non ne sapevo niente!".
Ma cosa c'è da vantarsi? Ma vai a nasconderti! Faresti migliore figura a dire: "lo sapevo, ma avevo paura".
Perché almeno sarebbe una versione più credibile. Almeno dimostreresti di avere un cervello. Se invece continui a dire "faceva tutto lui, gli davamo 50-60 milioni e non sapevamo come li usava", ma che manager sei, ma che imprenditore sei, ma sei un pirla!
Lui se ne vanta, quindi contento lui...
Però sia chiaro: anche lui vuole la massima trasparenza e la massima etica nel mondo degli affari, ci mancherebbe altro. Infatti è appena diventato vicepresidente di Mediobanca, presieduta da un signore che ha più processi che capelli in testa: il famoso Cesare Geronzi.
Cesare Geronzi è quello che ha portato la banca di Roma alla fusione con Unicredit di Profumo, ha avuto la presidenza di Mediobanca. Alla presidenza di Mediobanca ha cominciato a fare il diavolo a quattro perché vuole comandare soltanto lui quindi ha cercato di mandare via dei manager indipendenti.
Si è intronato come padrone unico, e nei ritagli di tempo ha un processo per il fallimento del gruppo Italcase Bagaglino dove è già stato condannato in primo grado.
Pensate, un banchiere condannato per bancarotta!
Poi ha alcuni processetti collaterali, tipo due o tre per l'affare Parmalat, uno per l'affare Cirio e un paio di imputazioni per usura, una delle quali è già caduta e l'altra vedremo.
Pensate: un banchiere imputato per usura e per alcune bancarotte, le più celebri al mondo, prima di Lehman Brothers cioè Parmalat e Cirio. Non ne ha persa una! Due su due. Presidente di Mediobanca, del comitato di controllo, del comitato di sorveglianza ecc.
Bene, i vicepresidenti di questo gentiluomo d'altri tempi, anche lui ovviamente scatenato per l'etica degli affari - figuriamoci, Geronzi e l'etica negli affari - da una parte Marina Berlusconi, per conto del Cavaliere, e dall'altra parte Marco Tronchetti Provera.
Questi sono un po' i controllori di Geronzi, pensate in che mani è finita Mediobanca!
Mediobanca è quella dove c'era Cuccia... adesso c'è questa triade: Geronzi, Tronchetti Provera, Marina Berlusconi, tutti per l'etica negli affari, ci mancherebbe altro!
Marina poi ha anche un modello in famiglia come il Cavaliere...
Tronchetti è anche entrato nella cordata CAI, la cordata a cui stiamo regalando la parte sana di Alitalia mentre la parte malata la paghiamo noi. E Tronchetti si ritrova li dentro con Emma Marcegaglia, anche lei l'altro giorno: "Basta con questa finanza allegra! Etica negli affari!".
Anche lei ha in famiglia degli ottimi modelli... anche qui ho preso qualche appunto: il gruppo Marcegaglia, che non è un gruppo omonimo è proprio suo e della sua famiglia, fondato dal padre, Steno Marcegaglia, e gestito dal padre, dal fratello e dalla sorellina, ha patteggiato quest'anno per corruzione, al Tribunale di Milano, per una tangente che il gruppo Marcegaglia nel 2003 aveva pagato a un manager dell'Eni. La branca era Eni Power, in cambio di un appalto.
Il patteggiamento prevede una pena pecuniaria di 500.000 euro, un miliardo di vecchie lire.
Più gliene hanno confiscati 250.000. Non è una decisione del giudice cattivo e loro si difendono eroicamente dicendo che non è vero: l'hanno patteggiata loro, quella pena!
Marcegaglia Spa: pena pecuniaria 500.000 euro, confiscati 250.000 euro.
Un'altra società controllata dal gruppo Marcegaglia, la NECCT SPA ha avuto un'altra pena pecuniaria di 500.000 euro e addirittura 5 milioni di confisca, 10 miliardi di vecchie lire. Patteggiati eh!
Non bastando, poi, ci sono anche le pene per il dirigente: il vice presidente, Antonio Marcegaglia, fratello di Emma, che ha patteggiato undici mesi di galera.
Il padre, invece, era stato già condannato insieme a Geronzi per la bancarotta del gruppo Italcase Bagaglino: si era beccato quattro anni e un mese, mentre Geronzi un anno e 8 mesi se non ricordo male.
Sapete chi c'era insieme a Geronzi e a Marcegaglia senior tra i condannati del Gruppo Italcase Bagaglino? Colaninno! Roberto, il padre - il figlio si batte per l'etica negli affari come ministro ombra del PD all'industria ed è stato zitto sulla cordata paterna per l'Alitalia.
Il padre, Roberto Colaninno, quello che aveva così ben meritato alla Telecom che aveva riempito di debiti prima di passarla a Tronchetti Provera, capofila dei capitani coraggiosi delle trasvolate della nuova Alitalia, è stato condannato alla stessa pena di Steno Marcegaglia: 4 anni e un mese per bancarotta. Anche lui, ovviamente, per l'etica negli affari: ha appena rilasciato un'inervista a Repubblica in cui si proclama addirittura di sinistra. E' molto progressista, è molto vicino ai valori del progressismo ed è per l'etica negli affari, ci mancherebbe altro! 4 anni e un mese per bancarotta a Brescia, in primo grado.
Insieme a questa meravigliosa compagnia sapete che abbiamo anche Marcellino Gavio che è entrato in galera più volte ai tempi di Tangentopoli... anzi ogni tanto cercavano di farcelo entrare ma lui era sempre latitante, quindi non riuscivano a prenderlo! Poi si consegnò, fece condannare il suo braccio destro, intestatario di tutte le cariche, ma recentemente si è beccato una condanna in primo grado anche lui per violazione del segreto investigativo.
Ecco, questi sono tutti ovviamente, in questi giorni, scatenati per l'etica negli affari!
Questo perché lo si sappia.
Ci sono problemi nella più grossa banca italiana, la banca che assomma Unicredit e il vecchio Banco di Roma, presieduta da Profumo. Profumo è un altro alfiere dell'etica negli affari, vota alle primarie del PD, si fa vedere mentre vota alle primarie. Probabilmente è anche uno di valore, può essere che sia una vittima di una speculazione internazionale o politica. E' l'unico che sta tenendo testa a Geronzi, peraltro dopo avercelo fatto entrare lui. Bene, il suo vice presidente - di Unicredit - è Fabrizio Palenzona.
Fabrizio Palenzona, secondo i magistrati di Milano che hanno seguito l'indagine sulle scalate bancarie, si è preso un milione di euro - lui nega, vedremo - dalla Banca Popolare di Lodi di Giampiero Fiorani, per difendere la banda del buco che nel 2005 voleva arraffarsi l'Antonveneta. Poi le due scalate... Qualcuno lo ricorderà, è un tipo corpulento, enorme. E' stato presidente della Provincia di Alessandria per la Margherita, oggi è molto vicino a Berlusconi ed è indagato per concorso in infedeltà patrimoniale, vedremo come va a finire l'indagine, proprio per quel miliardo che i dirigenti Fiorani & C. della Popolare di Lodi dicono di avergli dato, perché sostenesse i buoni, che erano loro.
Anche loro ovviamente sono per l'etica nella finanza, ci mancherebbe altro!
Sono tutti per l'etica nella finanza.
Resta Berlusconi, che abbiamo lasciato da parte perché ha la fortuna di poter mentire, raccontare quello che vuole tanto non c'è nessuno che lo smentisce e quando non c'è lui in grado di mentire, perché distratto, ha altro da fare, qualche ragazza da sistemare, cose così, c'è Bruno Vespa che mente per conto suo. Vespa è il bugiardo in seconda, sta in panchina nella squadra dei bugiardi, quando Berlusconi esce, entra Vespa. L'altra sera Vespa faceva un Porta a Porta. Da una parte c'erano Di Pietro e Rosy Bindi, dall'altra Cicchitto e Gasparri, le due teste più fini del popolo della libertà.
A un certo punto ha smesso di arbitrare il match e si è messo a pestare uno degli ospiti.
Indovinate chi? Di Pietro. Ha cominciato a pestarlo imputandogli di aver perseguitato Berlusconi che, a suo dire, avrebbe avuto 26 processi, questo dice Vespa. Di Pietro cercava di spiegargli che lui ne aveva avuti 33 a Brescia, solo che è stato sempre stato assolto mentre Berlusconi quasi mai.
E Vespa ha cominciato a urlare: "Su 26 processi, a parte i quattro in corso, Berlusconi è sempre stato assolto".
Allora Di Pietro ha detto: "No, ci sono anche le prescrizioni", allora Vespa ha detto: "Si è vero, quattro sono finiti in prescrizione però gli altri 18 tutti in assoluzione, per esempio quello sulle tangenti alla Guardia di Finanza assolto con formula piena".
Poi ha detto: "E' un'anomalia che tutti questi processi siano nati dopo che lui è entrato in politica", facendo intendere che sono nati perché lui è entrato in politica, per colpirlo politicamente.
E Di Pietro diceva: "No, alcuni erano iniziati prima!". E Vespa: "C'è persino il caso dell'acquisto da parte del Milan di Lentini che era uguale a quello dell'acquisto da parte della Juventus di Dino Baggio, tutti e due comprati con fondi neri solo che Berlusconi è stato condannato mentre Agnelli per la Juventus non è stato nemmeno chiamato a testimoniare".
Ha cominciato a raccontare un sacco di balle una dopo l'altra in modo che fosse materialmente impossibile riuscire a rintuzzarle e a smontarle tutte. Voglio farlo qui, in questi pochi minuti che mi restano, proprio perché questa balla la sentite da anni e la sentirete ancora nei secoli dei secoli.
Quindi è bene sapere che non è vero. Non è vero niente. Tutto ciò che ha detto Vespa. Non che ce ne fossero dei dubbi, ma vi dico anche le altre cose.
Il fatto che Vespa menta credo sia ormai patrimonio comune, fatto notorio.
Vi dico anche come sono andate le cose, poi potete controllare: per fortuna ci sono gli strumenti per controllare.
Intanto Vespa ha detto che Berlusconi si è fatto "solo" quattro leggi ad personam, come se ci fosse un bonus di cui può approfittare un premier.
In realtà non se ne potrebbe fare nemmeno una, comunque Berlusconi se ne è fatte 16.
Decreto Biondi nel '94, Legge Tremonti per gli sconti fiscali alle aziende - compresa la Fininvest - nel '94, rogatorie nella successiva legislatura presieduta da Berlusconi, falso in bilancio, Cirami, Maccanico, Schifani, Ex-Cirielli, Gasparri, decreto salva-Rete 4, legge Frattini sul conflitto di interessi, condono fiscale, condono ambientale, legge Pecorella che aboliva il processo di appello per il PM, e in questa legislatura legge blocca processi, legge Alfano e prossimamente legge sulle intercettazioni.
Figuratevi se sono quattro. Sono sedici.
Seconda balla: non è vero che Berlusconi ha avuto i suoi primi processi dopo la discesa in campo nel '94.
Nell'83, undici anni prima della discesa in campo, la Guardia di Finanza indagava su Berlusconi per traffico di droga. Inchiesta poi archiviata.
Nel 1989 Berlusconi dichiara il falso davanti al Tribunale di Venezia, che sta processando i giornalisti Guarino e Ruggeri che hanno scritto il primo libro inchiesta su Berlusconi, sul "Signor TV", e che Berlusconi ha trascinato in Tribunale indirettamente denunciando giornalisti che hanno recensito quel libro. Gli chiedono se è vero se si fosse iscritto alla P2, lui dice due balle sulla P2: non ho mai ricevuto la tessera, non ho mai pagato la quota. In realtà ha ricevuto la tessera, ha pagato la quota, risulta tutto per atti. Lui mente alla giustizia, viene incriminato per falsa testimonianza. La Corte d'Appello lo dichiara colpevole ma amnistiato perché nel frattempo il Parlamento ha approvato l'amnistia del 1990.
Due processi a lui personalmente, un'inchiesta e un processo, prima della discesa in campo.
Poi inizia Mani Pulite. Mani Pulite scopre una serie di reati commessi da tutti i principali collaboratori di Berlusconi. Nel 1993 sono già entrati in galera suo fratello, Brancher, Roncucci... un sacco di manager di Publitalia, dell'Edilnord e del gruppo Fininvest per avere pagato tangenti sulle discariche, in cambio della vendita di immobili Edilnord al fondo pensioni Cariplo, fondi neri di Pubblitalia. C'è già in piedi l'affare dei fondi neri del Milan.
Insomma, manca soltanto Berlusconi, come spesso accade nelle indagini, salendo di grado a un certo punto si arriverà al capo. Ed è proprio in questa fase, per evitare di essere incriminato oppure per esserlo una volta entrato in Parlamento, che Berlusconi si butta in politica.
Vi ricorderete che diceva sempre a Biagi e Montanelli che poi l'hanno raccontato: "se non vado in politica vado in galera e fallisco per debiti". Quindi, non è vero che le indagini partono dopo la discesa in campo: le indagini partono prima e la discesa in campo è il risultato delle indagini.
E' esattamente il contrario di quel che dice lui, che attribuisce le indagini come risultato della sua discesa in campo. Infatti, lo ha scritto nero su bianco il GIP di Brescia Bianchetti a cui Berlusconi aveva denunciato il pool di Milano accusandolo proprio di averlo attaccato politicamente. "L'impegno politico del denunciante e le indagini ai suoi danni non si pongono in rapporto di causa ed effetto. La prosecuzione di indagini già iniziate - prima della discesa in campo - e l'avvio di ulteriori indagini collegate in nessun modo possono connotarsi come un'attività giudiziaria originata dalla volontà di sanzionare il sopravvenuto impegno politico dell'indagato". Appunto è proprio probabile che l'impegno politico dell'indagato sia la conseguenza delle indagini che stavano arrivando a lui.
Terzo: Berlusconi non ha avuto 26 processi ma 15. Vespa non sa quello che dice.
* Cinque processi sono in corso: corruzione di Saccà, corruzione di senatori, corruzione giudiziaria di Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna. In corso ma congelati dal lodo Alfano.
Altri dieci processi si sono già conclusi. Poi, certo, ci sono anche le indagini ma quelle sono state archiviate, non sono processi, ed erano quelle per mafia, per riciclaggio, per concorso nelle stragi del '92 e '93.
Dieci processi conclusi. Come si sono conclusi, sempre assolto come dice Vespa? Ma nemmeno per sogno!
E' stato assolto solo tre volte, nel merito. Due con formula dubitativa, cioè per la vecchia insufficienza di prove che adesso è assorbita dal comma 2 dell'articolo 530 cioè quando la prova è insufficiente o non regge: per i fondi neri della Medusa Cinema e per le tangenti alla Guardia di Finanza, insufficienza probatoria. Non formula piena: formula dubitativa.
La formula piena l'ha avuta una sola volta per il caso SME-Ariosto, reato di corruzione giudiziaria. Altre due assoluzioni, il processo All Iberian falso in bilancio e il processo SME-Ariosto falso in bilancio, recano questa formula: "Il fatto non è più previsto dalla legge come reato". Traduzione: era reato quando l'ha commesso, se avesse lasciato le cose come stavano veniva condannato, ma lui l'ha depenalizzato appena andato al governo.
Si è assolto da solo per legge, altro che formula piena! Per il resto, abbiamo visto tre assoluzioni di cui due dubitative, due autodepenalizzazioni del reato, rimangono cinque processi.
Come si sono conclusi? Due con l'amnistia, falsa testimonianza sulla P2 e falso in bilancio sui terreni di Macherio, poi ci sono le prescrizioni.
Abbiamo detto 3 assoluzioni, due con formula dubitativa e una con formula piena, altre due assoluzioni per autodepenalizzazione e fa cinque, i processi finiti sono dieci.
Gli altri cinque come sono finiti? In prescrizione. Cinque su dieci.
Sempre grazie alle attenuanti generiche che com'è noto non si concedono agli innocenti. Agli innocenti non dai le attenuanti, dai l'assoluzione.
E' ai colpevoli che si danno le attenuanti, se no cos'hai da attenuare?
Attenuanti generiche per quali processi? All Iberian, fondi neri a Craxi, 23 miliardi in Svizzera, Lentini, falso in bilancio per i fondi neri con cui fu pagato Lentini al Torino Calcio, bilanci della Fininvest fasulli dall'88 al '92, bilancio consolidato Fininvest nel quale non erano stati scritti 1500 miliardi di fondi neri parcheggiati su 64 società Off shore, prescrizione anche questo.
Mondadori, infine, corruzione del giudice Metta da parte di Previti con soldi della Fininvest per portare via la Mondadori a De Benedetti.
Voi vedete che queste prescrizioni sono determinate dalle attenuanti generiche ma anche, per i casi di falso in bilancio, dalla riforma del falso in bilancio che per la parte per cui il falso in bilancio è rimasto ancora reato, ha diminuito le pene quindi accorciato la prescrizione.
Si è auto prescritto nei casi di falso in bilancio.
Voi vedete che, dunque, per le mazzette alla finanza Vespa mentiva, non c'è nessuna formula piena: insufficienza probatoria.
Voi vedete che il caso Lentini non era analogo a quello di Dino Baggio. Dino Baggio fu pagato con dei fondi che provenivano dal patrimonio personale dell'Avvocato Agnelli che fece una donazione, quindi formalmente non commise un reato.
Invece Berlusconi e Galliani i soldi neri per pagare Lentini al Torino li presero dalle casse occulte del gruppo Fininvest, non nel bilancio ufficiale, e per questa ragione Berlusconi fu indagato.
Poi il processo finì in prescrizione grazie alla legge che lui stesso aveva fatto sul falso in bilancio.
Vespa, quando dice che Berlusconi non è stato condannato per Lentini, mente per l'ennesima volta.
Questa è, in estrema sintesi - scusate se oggi mi sono dilungato un po' di più - l'etica nella finanza e questi sono i personaggi che sono incaricati di riportare l'etica nella finanza.
Questa settimana due suggerimenti: uno, tenete a bada il portafoglio, perché se questi sono i maestri dell'etica della finanza tenete a bada il portafoglio, secondo, passate parola!"

* UNA PICCOLA PRECISAZIONE SU QUANTO HO DETTO NEL PASSAPAROLA DI OGGI
I processi al Cavaliere sono finora 17: 5 in corso (corruzione Saccà, corruzione senatori, corruzione giudiziaria Mills, fondi neri Mediaset, Telecinco in Spagna) e 12 già conclusi, più varie indagini archiviate (6 per mafia e riciclaggio, 2 per le stragi mafiose del 1992-’93, ecc.). Ricapitolando, nel dettaglio. Nei 12 processi già chiusi, le assoluzioni nel merito sono solo 3: 2 con formula dubitativa (comma 2 art.530 Cpp) per i fondi neri Medusa e le tangenti alla Finanza (“insufficienza probatoria”), 1 con formula piena per il caso Sme-Ariosto/1. Altre 2 assoluzioni – All Iberian/2 e Sme-Ariosto/2 - recano la formula “il fatto non è più previsto dalla legge come reato”: l’imputato se l’è depenalizzato (falso in bilancio). Per il resto: 2 amnistie per la falsa testimonianza sulla P2 e un falso in bilancio sui terreni di Macherio; e 5 prescrizioni, grazie alle attenuanti generiche, che si concedono ai colpevoli, non agli innocenti: All Iberian/1 (finanziamento illecito a Craxi), caso Lentini (falso in bilancio con prescrizione dimezzata dalla riforma Berlusconi), bilanci Fininvest 1988-’92 (idem come sopra), 1500 miliardi di fondi neri nel consolidato Fininvest (come sopra), Mondadori (corruzione giudiziaria del giudice Metta tramite Previti, entrambi condannati). Marco Travaglio

lunedì 6 ottobre 2008

sabato 4 ottobre 2008

Breve biografia del predicatore Haddon Spurgeon

Charles Haddon Spurgeon (1834-1892), notissimo predicatore battista, inglese. Pastore del Metropolitan Tabernacle dal 1861 fino alla sua morte, fondò una scuola di studio per pastori (1856), delle chiese, un orfanotrofio (1867), e fu editore del mensile "Sword and Towel". Predicò a decine di migliaia di persone in diverse occasioni, e la sua chiesa fu frequentata per oltre 40 anni, tutte le domeniche, da migliaia di persone accorse ad ascoltare i suoi sermoni. Spurgeon denunciò apertamente e con sincerità gli errori della chiesa ufficiale e quelli della chiesa battista stessa; ardente evangelista, deplorò il comune modo di vivere e di criticare gli insegnamenti della Bibbia.

CHI E'?

UN UOMO SENZA TEMPO,CON GRANDE RISPETTO,PRESE E NON RIFIUTO',CONSAPEVOLE DELLA SUA REGALITA', A LUI APPARTENNE ANCHE UN 'ALTRO GRANDE,COLUI CHE ERA E' E SARA',ERA E' BASTA! n.b. rispondete nel post identificandovi
Melchisedec-Gesu'.......Annamaria

Raduno virtuale al post di Franca "Cristiani Oggi"

Prima che Franca mettesse questa la citazione del predicatore Spurgeon, io avevo gia' espresso le mie considerazioni, ovvero il mio stato d'anima su questo argomento il 28 Agosto. Franca prima di lasciare un commento al tuo post, mi interesserebbe sapere cio' che pensano gli altri. Sono certa che molte persone leggono questo blog e non sempre hanno il tempo di scrivere. Ma spero che facciano un'eccezione per una volta, domani e il giorno dopo sono giornate di festa c'e piu' tempo. Sarebbe bello anche l'intervento del nostro pastore degli anni '70 il nostro Martin, che potrebbe regalaci ancora una volta preziose parole che potrebbero edificare il nostro cuore. Claudio,anche tu che eri il responsabile dei giovani e noi guardavamo a te con occhi di ammirazione. Gaetano e Ivana Russo fedeli rappresentati della comunita' di Soccavo non ricordo bene i loro incarichi all'epoca, le vostre preghiere sono sempre con noi?. E voi tutti, che vi siete fatti vivi all'inizio di questo blog e ci avete regalato un abbraccio e un sorriso ad Agerola, perche' ci private della vostra presenza, salutiamoci come ad Agerola almeno un altra volta prima di perderci nuovamente di vista e chissa' se questa volta non sara' per sempre, insomma voi che avete lasciato un segno nella nostra vita, e vi siete prodigati per noi indipendentemente dalla nostra riuscita, dai successi o dai nostri falli, onorateci della vostra presenza su questo blog, edifichiamoci scambiando le nostre esperienze le nostre opinioni attraverso questo mezzo straordinario che e' il computer. Immaginate se l'apostolo Paolo avesse avuto l'opportunita' di usare un computer....Dio ci ha dato i mezzi per comunicare facciamolo. Parlare con noi, spero che non la considerate una perdita di tempo, noi invece vi abbiamo sempre nel cuore percio' vi cerchiamo, forse perche' veramente vi vogliamo bene. Adesso pero' prima che le nostre strade si dividono di nuovo, facciamo un altro tentativo d'amore, perdonateci se non riusciamo sempre ad esprimerci con le giuste parole, contattiamoci con umilta' ancora una volta mettendo da parte le offese i pettegolezzi nel caso ci fossero, solo Dio sa perche' certe cose succedono nella vita di una persona, la riconciliazione fa onore a Colui che ci ha uniti. Io con questo post voglio solo invitarvi a non rimanere nella indifferenza . Vi ringrazio della vostra attenzione rinnovando il mio invito a partecipare con un breve commento. Un abbraccio Sandra